Crea sito

Una scusa per consigliare un libro: sull’effetto psicotropo del caffè

Ognuno ha i suoi metodi per conoscere ed apprezzare la realtà. Non sapevo perchè il film di Hitchcock ‘Nodo alla gola‘ meritasse di essere visto, perchè le stanze in cui si svolge la tradizionale cerimonia giapponese del tè abbiano un ingresso basso oppure perchè ci accorgiamo se un semaforo dura più del solito  (ma non sappiamo precisamente quanto!).

Se questo calderone di eventi e citazioni vi sembra senza un forte comune denominatore, vi sbagliate. A mia memoria (e per eventuali curiosi) un indizio qui sotto:

 

[…] ma in esperimenti controllati lo psicologo americano Richard Block mostro chè, dopo l’assunzione di 200 mg di caffeina, alcuni soggetti sperimentali valutarono intervalli di tempo del 50% più brevi di quanto non fossero effettivamente. Il principio attivo presente nel caffè, infatti, accresce l’eccitazione generale (arousal) e conduce ad una percezione focalizzata. Con un po’ di caffeina nel sangue è più facile dimenticare il mondo intornoa  sè, e quindi i pensieri di come passano le ore.

Block gede anche esaminare al tatto ai suoi soggetti bendati una complicata struttura di cartone, e al tempo stesso annunciò loro che avrebbero dovuto stimare subito dopo la durata dell’esperimento. Grazie alla caffeina i soggetti dedicarono più attenzione a quqllo che consideravano il loro compito principale: tastarono con le dita il giocattolo di cartoe e non pensarono al tempo che correva. Così i minuti volarono senza che se ne rendessero conto e le durate di tempo risultarono sottostimate. Che la caffeina influisca attraverso l’attenzione solo sul tempo interno e non su un qualche orologio interno, risultò in altri esperimenti, nei quali si bevve caffè ma non si svolse alcuna attività. Ora l’effetto era svanito; dopo il consumo di caffè i partecipanti all’esperimento percepirono le durate di tempo esattamente come le avrebbero percepite se non avessero assunto caffeian. L’attenzione non aveva ora alcun altro obiettivo che la distogliesse dal pensare di quando in quando al tempo. Il caffè che si beve lavorando fa trascorrere più velocemente le ore, ma la caffeina non accorcia i momenti della distensione in cui ci concediamo un cappuccino.

Stefane Klein, ‘Il tempo: la sostanza di cui è fatta la vita’

[ref: esperimento di Block, immagine via pexels]

Apologies, for this post the comments are closed.